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Abruzzo

La denominazione Abruzzo DOC copre l'intera zona collinare della fascia costiera e pedemontana della regione Abruzzo. I vigneti di elezione di questa DOC sono il Montepulciano per il vino rosso, presente per almeno l'80%, e il Trebbiano per il vino bianco, presente per almeno il 51% e coadiuvato ad altri vitigni a bacca bianca non aromatici. I vini varietali, interamente prodotti da varietà autoctone, come Cococciola, Montonico, Passerina e Pecorino, possono includere il nome del vitigno nella denominazione. Sotto la denominazione è consentita anche la produzione di passiti e spumanti.

Cerasuolo d'Abruzzo

La denominazione Cerasuolo d'Abruzzo DOC è una delle più famose d'Italia per quanto riguarda la produzione di vini rosé. Il disciplinare fissa la base ampelografica in un minimo di 85% di montepulciano, con un eventuale saldo del 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche autorizzate in Abruzzo. L'areale di produzione si estende nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo. Le viti devono essere piantate a un'altitudine che non superi i 500 metri sul livello del mare, escludendo i terreni non sufficienti soleggiati o quelli umidi del fondovalle.Nonostante sia possibile riscontrare la presenza di più sottoaree caratterizzate da caratteristiche lievemente diverse, il vino a denominazione Cerasuolo d'Abruzzo DOC si caratterizza generalmente per un esclusivo colore rosa ciliegia - in abruzzese "cerase" - più o meno carico, frutto di una breve macerazione a contatto con le bucce di uve Montepulciano. Al naso si apre con un aroma distintivo di frutta rossa e di ciliegia che nella versione Superiore si arricchisce di sentori più complessi ed evoluti con accenni speziati. Al palato è un vino fresco e scorrevole ma al contempo corposo e strutturato, con un retrogusto gradevolmente ammandorlato. È ottimo in abbinamento con il classico brodetto di pesce. Cantine Torri

Montepulciano d'Abruzzo

La denominazione Montepulciano d'Abruzzo DOC copre una vasta area, che comprende i territori di molti comuni delle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo. Il disciplinare prevede una base ampelografica di un minimo di 85% di montepulciano. Possono concorrere altre uve a bacca rossa autorizzate nella regione Abruzzo, per un massimo del 15%. Per la versione Riserva, è previsto un periodo di invecchiamento minimo di 2 anni, di cui almeno 9 mesi in legno. Il Montepulciano d'Abruzzo DOC è uno dei rossi più famosi del centro Italia, un vino dalla struttura importante, ricco e profondo. Cantine Torri

Primitivo 

La denominazione Primitivo di Manduria DOC è una delle più importanti e famose della Puglia. La zona di produzione comprende diversi comuni in provincia di Brindisi e Taranto. La base ampelografica, anche per la versione Riserva, è fissata dal disciplinare in un minimo dell'85% di primitivo, con un eventuale saldo di un massimo del 15% di altre uve a bacca nera non aromatiche autorizzate nelle provincie di Brindisi e Taranto. La versione Riserva deve essere sottoposta a un periodo d'invecchiamento di due anni. I vini della denominazione Primitivo di Manduria DOC sono rossi potenti, caldi, complessi e avvolgenti. Cantine Torri

Terre di Chieti

I vini Terre di Chieti IGT, possono essere prodotti nell'intero territorio amministrativo della provincia di Chieti. L'Abruzzo è una terra d'antiche tradizioni, molto vocata per la coltivazione di vitigni sia a bacca rossa che a bacca bianca. La normativa dell'Indicazione Geografica Tipica Terre di Chieti prevede la possibilità di produrre vini bianchi, rosati e rossi. I vitigni più utilizzati sono: trebbiano d'Abruzzo, pecorino, passerina, cococciola, aglianico, cabernet sauvignon, merlot, sangiovese.

Trebbiano d'Abruzzo

La denominazione Trebbiano d'Abruzzo DOC ha carattere regionale e dona i natali a uno dei vini bianchi più interessanti del centro Italia. Il vitigno Trebbiano d'Abruzzo è una varietà di particolare pregio della numerosa famiglia dei trebbiani, diffusa un po' in tutta Italia. Il disciplinare definisce la base ampelografica in un minimo dell'85% di trebbiano d'Abruzzo e/o bombino bianco e/o trebbiano toscano, possono concorrere altre uve a bacca bianca non aromatiche, autorizzate in Abruzzo, per un massimo del 15%. Il Trebbiano d'Abruzzo DOC è un vino di forte personalità, di buona struttura e profondità aromatica, con una piacevole vena acida che ne garantisce una buona longevità. Cantine Torri

Vino Spumante di Qualità (VSQ)

La menzione Vino Spumante di Qualità è utilizzata per tutti gli spumanti prodotti all'interno del territorio di denominazioni, che non prevedano espressamente la tipologia spumante nel disciplinare. Può essere utilizzata anche nel caso in cui, per scelta dei vitigni o processi produttivi, gli spumanti non rientrino all'interno della disciplina della denominazione territoriale d'appartenenza. Spesso si tratta di vere eccellenze di piccoli territori o di spumanti realizzati con vitigni autoctoni particolari e interessanti. La legge fissa alcune regole di base per garantire comunque la qualità e l'omogeneità del Vino Spumante di Qualità. Il titolo alcolometrico minimo naturale non può essere inferiore a 10% vol. Il liquer de tirage può essere composto, insieme ai lieviti e al saccarosio, solo da: mosto d'uve, mosto d'uve parzialmente fermentato dai quali possa essere ottenuto un vino da tavola o V.Q.P.R.D. La durata del processo di preparazione del Vino Spumante di Qualità, compreso l'invecchiamento del prodotto nell'azienda di produzione, non deve essere inferiore a 9 mesi a partire dall'inizio della seconda fermentazione. La durata della fermentazione e della permanenza del vino sulle fecce non può essere inferiore a 60 giorni. Il Vino Spumante di Qualità, inoltre, deve avere al momento dell'apertura una sovrappressione pari a 3,5 atmosfere, ridotta a 3 atmosfere se il contenitore ha una capacità inferiore ai 25 cL. Cantine Torri

Passerina regina delle Marche

Uno dei vini bianchi più diffusi e apprezzati in tutta la zona adriatica è la Passerina, un vitigno antico da cui si ottiene un vino molto fresco, non molto strutturato, ma profumatissimo, ingentilito da deliziosi suggestioni floreali e fruttate. Non aspettatevi un vino forte, deciso e di spessore come il Verdicchio o il Pecorino, quanto una sinfonia armoniosa e leggiadra. Quando si parla di Passerina, la parola d'ordine è eleganza.

Le zone di produzione principali sono Le Marche e l'Abruzzo, dove l'influsso del mare aggiunge sapidità e piacevolezza ulteriore. Fino a pochi anni fa, prima che rinascesse e tornassero in auge i vitigni autoctoni, era usato come uva da taglio per sfumare e aggiungere eleganza, tuttavia oggi sono molti i vignaioli che producono Passerina in purezza per esaltare le sue spiccate doti aromatiche. Cantine Torri

Il vitigno Pecorino e i suoi vini

Il Pecorino è un vitigno autoctono delle Marche a bacca bianca, da sempre sia coltivato tra i Monti Sibillini. Da lì poi si è diffuso verso sud, arrivando in Abruzzo, dove ha trovato condizioni eccellenti per esprimere dei vini dalla qualità ottima, paragonabile a quelli marchigiana. La leggenda vuole che il nome sia di provenienza pastorale: Pecorino, il vino dei pastori. Altre bizzarre teorie ipotizzano la somiglianza dei grappoli alla testa di una pecora, o immaginano le pecore particolarmente ghiotte delle sue dolci uve. Il Pecorino è comunque un vitigno di recente riscoperta, essendo nel passato stato relegato in territori sempre più ristretti a causa della ridotta produttività. Dopo anni di oblio in cui stava per estinguersi o al massimo veniva usato come vino da taglio per i vini più leggeri. Cantine Torri